Il pappagallo della vecchia signora

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In un villaggio della Spagna, viveva una vecchia zitella che possedeva un altrettanto vecchio pappagallo molto linguacciuto e indisponente. oltre che, dotato, del brutto vizio di apostrofare velenosamente ogni passante che si trovasse a transitare nei pressi della casa della padrona.
Gli abitanti, stufi di tanta insolenza, finirono per denunciare al giudice, signora e pappagallo, e il giudice dovette convocare le parti per esaminare la questione e stabilire quali provvedimenti prendere per porre fine alla cosa.
In effetti le accuse si rivelarono più che fondate, ma il giudice, non volendo infierire con un verdetto di soppressione del maleducato volatile, decise per una possibile alternativa.
Stabilì infatti che, l’uccello, ogni qualvolta si fossero avvicinati degli estranei, dovesse essere cacciato sotto le vesti della vecchia padrona dove se ne sarebbe stato, buono e tranquillo, fino a passaggio avvenuto.
Il pappagallo, che aveva sentito pronunciare l’ordinanza, tirò un grosso sospiro di sollievo per lo scampato pericolo e, pensò, di dare una concreta dimostrazione di aver ben inteso la lezione col dare, immediatamente, un segnale pratico di ravvedimento.
Scese dal trespolo su cui si trovava e si cacciò, buono, buono, e ad occhi bassi, sotto le gonne della padrona.
Il pubblico sorrise soddisfatto vedendo come finalmente il caso si fosse definitivamente risolto.
Il giudice ritenendo, a questo punto, terminato il processo, aveva appena invitato i presenti a lasciare l’aula, quando, in un tramestio di trine e crinoline, si scorse, da sotto il mare di sottovesti dell’anziana signora, emergere, stravolto, l’arruffato pennuto che, rivolgendosi al giudice, gli diceva:
“¡Señor, prefiero la muerte!”

Il pappagallo della vecchia signoraultima modifica: 2008-08-31T07:03:00+00:00da fragiune
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