Poker d’assi

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In un pub di Edimburgo quattro amici scozzesi giocano a poker.
A un certo punto a David MacFarland entra un poker d’assi e questo sembra finalmente il momento giusto, da sempre atteso, per poter salire alla cifra, mai rischiata prima, di mille sterline!
Purtoppo, proprio nella stessa mano, c’è un altro che ha una maledetta Scala Reale ed al nostro David, per l’ingente perdita, non può che venire, puntuale, il classico infarto al miocardo e senza neanche riuscire a profferir verbo, stramazza, di colpo, a terra stecchito.
Gli altri tre si guardano sgomenti anche perché ci sarà, ora, da portare la notizia alla vedova e nessuno se la sente, ovviamente di proporsi in qualità di volontario.
Si decide, opportunamente, di lasciar fare alla sorte: andrà chi pescherà la carta più bassa.
Lo sfortunato prescelto, che ha alzato un sette contro un Re ed una Regina, si avvia mesto alla casa della vedova MacFarland.
Per strada si ingegna di trovare un modo non troppo traumatico per presentare la cosa e, alla fine gli viene in mente quella che sembrerebbe essere una possibile soluzione accettabile.
Ora, un po’ più sollevato, suona finalmente il campanello e subito viene ad aprire la moglie della buonanima.
Il nostro con la faccia giusta di circostanza, si fa animo, e prova a dire:

“Signora MacFarland le devo comunicare una notizia che non so se le farà molto piacere…”

“Che c’è? Cos’ è successo? Forse qualche disgrazia a mio marito?”

No, no, si tranquillizzi, nessuna disgrazia, fortunatamente, tutto bene,…però…”

“Però cosa, su, dica! Non mi faccia stare sulle spine!”

“Beh purtroppo suo marito.. ha appena…perso… mille sterline a poker.”
 
“Cosa?! Mille sterline, ha detto? Oppure ho sentito male?”

“No, purtroppo ha sentito bene: proprio mille sterline.”

“Ah! Allora sa cosa le dico? Le dico che da questo momento David, per me, può considerarsi un uomo morto! UN UOMO MORTO!! Ma io, quello, come rimette piede in casa, giuro che lo ammazzo!”

“Ah, ecco,  volevo anche aggiungere un ulteriore piccolo particolare per cui non è il caso che lei si dia tanto da fare per ammazzarlo; a ciò, infatti, fortunatamente, ha già provveduto il povero David.
Condoglianze e buonasera signora MacFarland.”
 
Poker d’assiultima modifica: 2008-09-06T05:57:00+00:00da fragiune
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