Ad Allah basta un gatto

Allah il Misericordioso

Uno dei maggiori mistici arabi, successore di Maometto e venerato dai musulmani, fu certamente Abu Bakhr.
Dopo la sua morte, apparve, in sogno, ad un suo amico, altra degnissima persona altamente timorata di Dio.
 
Questi, meravigliato dalla inaspettata apparizione, rivolse ad Abu Bakhr la domanda:

“Allah ti ha concesso la sua pace?”
Abu Bakhr rispose:
“Mi presentai al cospetto del Misericordioso e questi mi disse che sì, mi aveva giustificato e però, subito dopo, mi chiese se avessi immaginato a cosa dovevo la mia salvezza.
Io allora dissi:
“Ma, penso che ciò sia dipeso dai miei digiuni, dalle mie penitenze, ed anche dalle mie preghiere che sempre hanno contraddistinto tutta la mia vita”.
Allah mi disse:
“No, non è stato ciò a salvarti”.
“Allora, per i miei moltissimi pellegrinaggi alla Mecca”

“No, no, non è stato neanche per questo.”
“Allora per le elemosine che ho sempre elargito a chi avesse avuto bisogno “.
“No, no, neanche questo.”
“E allora non so cosa possa essere stato di così tanto grande da farmi meritare il tuo perdono.
Grande Allah, dimmelo tu per favore.”
E Allah allora mi disse:
“Ricordi quel giorno d’inverno a Baghdad quando ritornando a casa dalla moschea, sentisti miagolare in mezzo alla neve un gattino vicino alla porta di casa tua? Ebbene tu prendesti quel gattino infreddolito, affamato, impaurito, lo mettesti sotto il tuo mantello, te lo portasti a casa, gli desti da bere del latte caldo e gli preparasti un posto vicino al tuo letto per riposare. Ricordi ora?”
“Sì… mi pare di ricordare…”
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“È stato quello a giustificarti!”

Ad Allah basta un gattoultima modifica: 2008-09-20T17:03:00+00:00da fragiune
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