She’s leaving home

She’s leaving home  – Se ne va di casa 

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Paul McCartney – (Da: “Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band” dei Beatles – 1967)
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  Wednesday morning at five o’clock as the day begins  – Mercoledì mattina alle cinque, quando albeggia,
  silently closing her bedroom door  – lei chiude senza far rumore la porta della sua camera da letto,
  leaving the note that she hoped would say more – lascia un biglietto in cui non è riuscita a dire tutto quello che voleva,
  she goes downstairs to the kitchen – scende di sotto in cucina,
  clutching her handkerchief – poi, stropicciando nervosamente il fazzoletto,
  quietly turning the backdoor key  – gira pian piano la chiave della porta sul retro
  stepping outside she is free.  – ed esce fuori. Finalmente libera!
  She (We gave her most of our lives)  – Lei (le abbiamo dedicato tutta la nostra vita)
  is leaving (Sacrificed most of our lives)  – Se ne va (le abbiamo sacrificato tutta la nostra vita)
  home (We gave her everything money could buy)  – di casa (le abbiamo dato tutto quello che il denaro può comprare).
  she’s leaving home after living alone – Lei se ne va di casa dopo esser vissuta sola
  for so many years. Bye, bye.  – per tanti anni. Addio, addiol
  Father snores as his wife gets into her dressing gown  – Il padre russa ancora. La madre si infila la vestaglia,
  picks up the letter that’s lying there  – e trova il biglietto che lei
  standing alone at the top of the stairs  – ha lasciato in cima alle scale.
  she breaks down and cries to her husband:  – La madre scoppia in lacrime e grida al marito:
  “Daddy our baby’s gone. – “Papà, la nostra bambina se n’è andata.
  Why should she treat us so thoughtlessly  – Perché ha agito cosi?
  how could she do this to me?”  – Come ha potuto farci una cosa simile?”
  She (We never thought of ourselves)  – Lei (non abbiamo mai pensato a noi stessi)
  is leaving (Never a thought for ourselves) –  se ne va (abbiamo fatto tanti sacrifici)
  home (We struggled hard ail our lives to get by)  – di casa (abbiamo lottato duramente per tirare avanti).
  she’s leaving home after living alone  – Lei se ne va di casa dopo esser vissuta sola
  for so many years, Bye, bye.  – per tanti anni. Addio, addio!
  Friday morning at nine o’clock she is far away  – Venerdì mattina alle nove lei e già lontana,
  waiting to keep the appointment she made  – aspetta il rivenditore di auto usate
  meeting a man from the motor trade.  – con cui ha un appuntamento.
  She (What did we do that was wrong?)  – Lei (dove abbiamo sbagliato?)
  is leaving (We didn’t know it was wrong)  – se ne va (non sapevamo di avere sbagliato)
  home (Fun is the one thing that money can’t buy)  – di casa (strano: questa è l’ unica cosa che i soldi non comprano)
  something inside that was always denied  – in cerca di qualcosa di interiore che le fu sempre negato
  for so many years. Bye, bye. – per tanti anni. Addio, addio!
  She’s leaving home bye bye.  – Lei se ne va di casa, addio, addio!

Sul Daily Mirror c’era la storia di questa ragazza che scappò di casa e suo padre disse: 
“Le abbiamo dato tutto, non capisco perché se ne sia andata.”
Ma non le aveva dato poi così tanto, non almeno ciò che lei voleva, quando scappò di casa. 

Paul McCartney

(Da: “Sgt. Peppers Lonely Hearts Club Band” dei Beatles – 1967)

She’s leaving homeultima modifica: 2008-09-27T20:43:00+00:00da fragiune
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3 pensieri su “She’s leaving home

  1. Ho finito di leggere tutto il blog,e confermo i miei complimenti,ti ho anche lasciato un altro commento sul post riguardante natalia di jannacci,insomma spero che il caso,ci faccia risentire,mi
    piace confrontarmi con menti di questo tipo,ciao
    Raimondo,Poeta,scrittore

  2. Grazie ancora Raimondo.
    Se poi mi trascini pure e mi solleciti a commenti su Poeti di questo calibro, rischi di aprire un varco di cosiderazioni per cui non la finiremmo veramente più!
    La poesia è la cosa più concreta che gli uomini abbiano mai messo a punto, con la musica è la più universale, ha mai avuto un inizio, mai avrà una fine.
    Non è il buco nero che può creare il folle circuito sotto Ginevra da temere, è che “non vi sia più neanche un poeta un giorno” quella sarebbe la vera Fine del Mondo!
    Un saluto ed un abbraccio!
    A rileggerti!
    Francesco.

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