Una vipera per amica

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Un contadino, un giorno d’inverno, recandosi nei campi per un certo lavoro, scorse in una buca, in mezzo alla neve, un serpentello intirizzito che stava per morire di freddo e di fame.
Si fermò e nel guardarlo bene, non faticò ad accorgersi che si trattava nientemeno che del piccolo di una vipera.
Ebbe un po’ compassione delle sofferenze del povero rettile, ormai condannato a morte certa, e pensò di proteggerlo almeno un po’ dal freddo, ricoprendolo con un sacco che aveva con sé.
Al rientro dal lavoro ripassando, guardò per riprendersi il sacco e vide che il piccolo rettile era ancora vivo e se la dormiva beatamente raggomitolato tra le pieghe del sacco stesso.
Il contadino allora pensò che, recuperandolo col sacco stesso, lo avrebbe potuto portare a casa e nutrirlo con un po’ di latte.
Così fece e per giorni e giorni, usando, ovviamente, tutte le precauzioni del caso, continuò ad assicurargli calore e nutrimento.
Di tanto in tanto, si permetteva pure, sempre attentamente, di arrivare perfino a giocherellare con quella sua particolarissima compagna.
Nei giorni a seguire la confidenza del contadino nei confronti della vipera aumentò sempre più, (il contadino diceva che erano ormai diventati persino due amici!), e si spinse sempre più oltre fino al punto di poter prendere tranquillamente in grembo il serpentello e portarselo in giro per il paese, tra lo stupore di tutti, alla domenica, quando il nostro contadino usciva per andare all’osteria a bersi un goccetto di vino.
Il buon uomo era proprio soddisfatto nel notare come, con l’amore e la pazienza, si potesse produrre una tale trasformazione nella natura di un animale che aveva sempre destato diffidenza e repulsione istintiva negli esseri umani di tutti i tempi.
La cosa sembrava proseguire per il meglio fino il giorno in cui, la vipera, del tutto inaspettatamente, morsicò la mano del contadino.
Questi, destinato ormai a rapida morte, trovò appena il tempo di dire all’amica:
– Ma come..ma non capisco,…ma come hai potuto?-
Al ché la vipera rispose:
– Di cosa ti sorprendi? Non fare tanto l’ingenuo, forse che non conoscevi la natura di noi vipere?- 

Una vipera per amicaultima modifica: 2008-09-27T21:24:28+00:00da fragiune
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