Cantico dei Cantici

dal cap V

Io dormo, ma il mio cuore veglia. 
Un rumore! È il mio diletto che bussa: 
“Aprimi, sorella mia, 
mia amica, mia colomba, perfetta mia; 
perché il mio capo è bagnato di rugiada, 
i miei riccioli di gocce notturne”. 
“Mi sono tolta la veste; 
come indossarla ancora? 
Mi sono lavata i piedi; 
come ancora sporcarli?”. 
Il mio diletto ha messo la mano nello spiraglio 
e un fremito mi ha sconvolta. 
Mi sono alzata per aprire al mio diletto 
e le mie mani stillavano mirra, 
fluiva mirra dalle mie dita 
sulla maniglia del chiavistello. 

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Bernini

Cantico dei Canticiultima modifica: 2008-12-03T08:21:36+00:00da fragiune
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