Il PD e gli Dei

Come il patrimonio storico, ambientale, culturale e artistico, così i principi fondamentali della Costituzione italiana del ’48 sono intoccabili.
A dirlo è il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: una risposta indiretta all’annuncio di Berlusconi di voler cambiare la Costituzione.
 
Ma il premier fa orecchie da mercante:
“Non si riferiva a me.”
 
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E’ vero: da indagini fatte dai ROS si è scoperto che si riferiva ad un certo rag. Esposito Quagliaruolo fu Giovanni di Afragola (Napoli), pensionato, che Napolitano aveva conosciuto casualmente durante una gita a Pozzuoli nel ’94.
 
La Costituzione, quindi, è molto probabile che si cambierà: questa vecchia baldracca, infatti, è consumata, unta e malandata.
 
La cosa che in questo momento però più mi angoscia è l’idea che, a dare mano costruttiva al cambiamento, ci possa essere, per il solo bene esclusivo dell’Itaglia,  la partecipazione  della cosidetta Opposizione.
 
E’ proprio vero che gli Dei prima di rovinarli tolgono loro il senno! 
Il PD e gli Deiultima modifica: 2008-12-12T17:39:00+00:00da fragiune
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7 pensieri su “Il PD e gli Dei

  1. Personalmente lo penso anch’io, però…
    Però bisogna stabilire bene per chi, sarebbe “molto, molto, molto meglio.”
    Forse magari non per Napolitano.
    Posso divagare un “attimino”? (Ho detto “attimino” oddio! qual’è la condanna?)
    Bene, una volta vidi un film con Robbin, o Robin, adesso non so, Williams: “L’attimo fuggente”.
    Dopo i primi 10 minuti di proiezione, pur essendo un film molto bello, girato bene e recitato meglio, giuro che non riuscii più a gustarmi il seguito di quel film e quindi arrivai alla fine, molto, molto, molto maldisposto.
    E la ragione è presto detta: Un professore così rivoluzionario non lo avrebbero mai ripeto MAI fatto entrare in un Istituto così conservatore! A mon avis.
    Se il Preside, o l’addetto alle selezioni dei docenti, avesse parlato per soli 5 minuti con il Williams prima di procedere alla sua assunzione MAI, ripeto MAI l’avrebbe assunto!
    Ne sono più che certo!
    Quindi un bel film certamente , ma che partiva da premesse completamente irrealistiche!
    In tutti gli organismi sociali c’è sempre, sotterranea, e poi mica neanche tanto!, solo una grossa preoccupazione: che il designato posto alla guida dell’organismo non incominci ad un certo punto a “sbarellre” e ad essere proprio…”più chiaro”.
    Insomma diciamo che, il rtischio sarebbe quello che potrebbe venirgli improvvisamente un colpo apoplettico alla…Papa Luciani, tanto per capirci, e quindi essere sotterrato in fretta e furia senza neanche uno straccio di autopsia.
    Chi è stato, forse l’immarcescibile Andreotti, a dire: “A pensar male……”?
    Un caro saluto e, grazie.

    P.S. A proposito di “sbarellamenti” veri o falsi, annuncio, con la presente, che tra un paio di giorni farò partire, in sei spezzoni, uno per giorno, un racconto che io considero molto bello, e che ha come titolo: “Il dilemma di Benedetto XVI”,
    E’ un racconto scritto nel lontano 1977 quando J.Natzinger, pardon Ratzinger, era ancora lontano anni luce dal pensare che un giorno sarebbe arrivato a calcare il Santo Soglio di Pietro. (E noi, felici ed incoscenti, eravamo lontani il doppio. E invece….)

  2. Chiedo scusa per un banale “lapsus calami” dovuto all’antico diavoletto che già ai tempi insidiava i monaci negli “scriptoria” benedettini e li induceva in errore ed il cui nome er TITIVILLUS, anch’io ho dimenticato e perso per strada, or me n’avvedo, una vocale I nel termine “incoscienti”.
    Vabbè. mi merito un 2; ho capito che devo studiare di più!

  3. “Cado come corpo morto cade” – cfr. Inf. Canto V (Paolo e Francesca)
    Ho sbagliato, sì, l’ammetto, però, sappi che, come dice l’antico adagio,:
    “SBAGLIA ANCHE BERLUSCONI A FARE LE DICHIARAZIONI”
    (che fa pure rima!)
    Tu che la sai così lunga, provami il contrario, se ne sei capace, sapientone!

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