Scusate: mi sono frainteso!

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Perché, a me, in fatto di “coerenza” non me lo mette nel culo nessuno!
(Scusate se ho usato una perifrasi metaforica, ma l’ho fatto per non far capire ai bambini..)  
  
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 La nostra alleanza è duratura e inscindibile
lo dice Silvio Berlusconi parlando del rapporto tra Pdl e Lega.
 
 
 
Scusate: mi sono frainteso!ultima modifica: 2008-12-17T09:05:00+00:00da fragiune
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4 pensieri su “Scusate: mi sono frainteso!

  1. Sto cominciando una battaglia personale incentrata sull’evidenziazione di un problema
    che, a mio parere, è un po’ sottostimato ma che, invece, a me,
    sembra proprio uno dei più grossi e centrali della politica odierna.
    Sto parlando degli interventi della politica a sostegno, oggi,
    nello specifico, della crisi economica, ma il discorso vale per
    ogni intervento della politica nella distribuzione dei fondi pubblici.
    Voglio proporre, per essere capito, due esempi bi-partizan: la
    social card e le misure per le famiglie del governo Berlusconi e
    le misure della Provincia di Milano per le famiglie e i lavoratori
    in difficoltà.
    Le decisioni del governo Berlusconi.
    La sinistra non ha avuto il coraggio di dire come stanno le cose
    con esattezza: questa è elemosina, punto e basta.
    La facciamo tutti dando l’euro al mendicante per strada ma non la
    chiamamo con un altro nome, la chiamiamo elemosina e non ce la
    caviamo, come hanno fatto quasi tutti i politici e i commentatori
    di sinistra, dicendo: per carità, non saremo noi a sputare sui 40
    euro al mese per chi non ce la fa ad arrivarci, alla fine del mese.
    Su quei 40 euro occorreva, invece “sputarci” e fare una battaglia
    perchè venissero decise misure strutturali; certo non poteva farlo
    una sinistra che, quando è stata al governo con D’Alema, ha
    lasciato al successivo governo Berlusconi il “merito”
    dell’innalzamento a 516 euro delle pensioni minime; aumento sul
    quale Berlusconi campa ancora.
    E che, quando è stata al governo con Prodi non ha avuto il
    coraggio di fare la vera scelta strutturale, e di sinistra, in
    questa problematica: pensione minima a 800 euro e reddito di
    cittadinanza allo stesso valore, con modalità da trovare,
    ovviamente (notare: e che non ci parlino di soldi che non ci sono,
    ci sono ma vanno spesi nella direzione giusta…).
    E non poteva farlo anche perchè, dove è lei al potere, e sto
    parlando del caso della Provincia di Milano, per esempio, per fare
    un caso nostro, fa esattamente le stesse cose!
    Ho, sotto gli occhi, il volantino della provincia guidata da
    Filippo Penati, dove si promettono contributi una tantum per le
    famiglie disagiate fino a 1500 euro e dove, addirittura, si pensa
    di sostenere l’occupazione dando incentivi, ancora una tantum, da
    1.500 a 4.000 euro per le aziende che assumono personale.
    Nel primo caso è ancora elemosina e nel secondo è solo un “banale”
    tentativo di acquistare voti in vista delle elezioni di giugno.
    Ma sono scelte che non servono a nulla, anzi, fanno male; sono un
    brodino per l’ammalato che, però, ha bisogno di ben altre cure, se
    no muore.
    La politica italiana (e ho dimostrato che destra e sinistra sono
    assolutamente uguali in casi come questi) continua a buttare soldi
    a pioggia con microfinanziamenti o micro aiuti con l’unico
    obiettivo di comprare i voti dei beneficiari; in pratica di
    perpetuare se stessa, la sua vera e, purtroppo, unica, ragione di
    vita.
    E ciò vale anche per tutti i vari bandi emessi con regolarità da
    comuni e amministrazioni locali o statali nei quali piccoli (ma a
    volte sono anche relativamente grandi…) importi, ma
    completamente inutili ai fini strutturali, vengono, appunto,
    elargiti, e spesso agli amici degli amici, con il solo obiettivo,
    ripeto, di tentare di acquistare voti.
    E questa cosa deve finire perchè non se ne può più.
    Il paese ha bisogno di misure strutturali e non del perpetuarsi di
    questi meccanismi clientelari.
    Il risultato di queste scelte sbagliate sarà, a tendere, di un
    “pubblico” che prende i soldi dalle tasse del privato che produce
    e lavora per restituirli ad un privato che gli è solo amico.
    Ma la soluzione strategica, e Obama l’ha indicata più che
    chiaramante, è ingrandire la torta e dividerla meglio, non
    rimpicciolirla e dividerla con chi ti è amico.

  2. Ieri sera qui a Vercelli è venuto a parlare, in una sala stracolma all’inverosimile, (molti rimasero fuori!) un uomo di coraggio, virtù sempre più rara oggi (forse la vera unica grande crisi!)
    Il nome del conferenziere?
    Marco Travaglio.
    Ha detto le stesse cose che qui hai scritto tu, in più ha parlato, ovviamente, della Giustizia che si vuol rendere (finalmente!)…ingiusta. Molto più di ora, ovviamente.
    Qualcuno già ipotizza la fine della Seconda Repubblica.
    Durata meno del fascismo, quindi.
    “Ma la terza, quarta, quinta, ennesima è pensabile che ci possa offrire qualcosa di diverso e migliore delle edizioni passate?” ho posto come prima domanda a Marco.
    Non è che dopo un sole mese, o forse anche meno, ci rendiamo amaramente conto di tutti coloro che si sono lasciati corrompere, delle nuove reti clientelari e mafiose riattivate e rinvigorite nelle mani salde di “uomini nuovi” che si rivelano peggiori anche dei vecchi.
    Il problema è come sempre: l’uomo: e l’uomo sottostà alla politica: un male necessario. Da sempre.
    Il Travaglio ha detto di sperare in uomini che vigileranno e controlleranno e denunceranno.
    Il De Magistris a Catanzaro ha provato a farlo.
    Abbiamo visto…
    Non si tratta di cavarsela con le solite battute delle “bad apples” qui è tutta la pianta che è marcia.
    ……..
    Un Obama, forse, ma è in America. E non è detto che pure Lui…
    E, poi, in più, è pure nero!
    Ciao.

  3. Questa volta rispondo al topic, carissimo Francesco.
    Ho ascoltato molto bene le parole del nostro amatissimo premier e ti devo informare che, ancora una volta, hai fatto la pipì fuori dal vaso, comunistaccio che non sei altro.
    La tessera P2 n° 1816, infatti, ha detto, nel video da te proposto, che non si sarebbe mai più seduto ad un tavolo con Bossi e, infatti, io so per certo che si vedono solo sul divano, quindi ha ragione lui ed è stato coerente.
    Poi dice che non sosterrà un governo con Bossi ma, nel caso odierno, è Bossi che sostiene lui, quindi ancora, e sempre, direi, ha ragione lui.
    Rassegnati (rassegniamoci, meglio…): è più forte di noi.

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