Ricordando Carosone

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 Mo vene Natale
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Un Natale di crisi, salvo che per il Berlusca
O' Sole Mio!.jpg

 

Ricordando Carosoneultima modifica: 2008-12-22T08:27:38+00:00da fragiune
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2 pensieri su “Ricordando Carosone

  1. Chi l’ha detto che non se ne sentiva la mancanza?
    Il tg4?

    TORINO – Non se ne sentiva la mancanza, ma forse torna il vecchio esproprio proletario. Merito o colpa di quindici Babbi Natale, in arrivo non dalla Lapponia bensì da un centro sociale: sabato pomeriggio sono entrati nel supermercato Pam della popolarissima Barriera di Milano, si sono gentilmente serviti senza pagare e poi hanno donato la refurtiva agli sbigottiti – ma non restii – passanti. Lo hanno chiamato “esproprio solidale”.
    Così quei quattro borsoni pieni di generi alimentari hanno spalancato all’improvviso una porta cigolante, vecchia più di trent’anni, a strapiombo sulla stagione dell’esproprio non solidale ma, appunto, proletario: oggetto, o forse soggetto più adatto al modernariato della nostalgia di certe trasmissioni tivù, senza però nulla da rimpiangere.

  2. Non so.
    Non so se ho capito.
    E poi non so bene se ciò che sto dicendo è qualcosa che ha senso o è solo una sensazione, ma qualcosa mi dice che, giorno dopo giorno, con il fatto che i poveri diverranno sempre più poveri ed i ricchi..ma dei ricchi non me ne frega un beatissimo cazzo, bene, in questa tragica temperie “di cui non si sentiva proprio la mancanza! gli espropri, seguiti da qualsiasi aggettivo, proprio od improprio, ed eseguiti da qualsiasi Babbo Natale o Befana, non faranno che AUMENTARE.
    Siamo solo all’inizio.
    Ah un’altra cosa aumenterà: l’apparizione, in più parti del firmamento italico, delle ben note… “Stelle a Cinque Punte”.
    Ed un’ultima cosa ancora, di pari passo con le prime due, le altrettanto ben note forme “organizzate” di associazioni malavitose. Le altisonanti dichiarazioni del saxofonista agli Interni circa le vittorie su M.N’d e C mi fanno cadere, sia le mutande, sia ciò che c’è dentro.
    Non mi sembra che vi sia altro.
    Forse può bastare.
    Un caro saluto ed un ancor più caro augurio.
    Francesco G.Negro

    P.S. Non so se “un altro Natale è, o sarebbe, possibile”.
    Io sarei decisamente per la sua abolizione, compresi Gesù Bambino, Maria e Giuseppe ma so che ciò è sicuramente impossibile. (Salverei solo bue e somaro che sono, poi, solo un’invenzione medievale).
    Il Natale è uno dei tanti mali necessari e non sarò io, “untorello”, che spianterò Milano.

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