NATALE

Molte sono le poesie sull’argomento.

Qui sotto, la mia preferita. 

http://1984.myblog.it/media/02/00/35703725.mp3
 Natale

di Giuseppe Ungaretti

(Roberto Herlitzka) 

NATALEultima modifica: 2008-12-24T05:05:22+00:00da fragiune
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5 pensieri su “NATALE

  1. Sono arrivata casualmente nel tuo blog: ero incuriosita da quel “1984” di orwelliana memoria… Allora, una volta tanto, ottima casualità… così, dopo aver curiosato tra i tuoi titoli, mi complimento per i temi che hai trattato nei tuoi post e vado a mettere un link nel mio blog.
    Buona giornata e un saluto da Angela.

    P.S. Splendida la poesia di Ungaretti.

  2. L’ho sentita anch’io.
    Veramente molto bella.
    Ma ci sono i bambini intorno che aspettano di aprire i regali e la melanconia non si addice a loro.
    Allora, compatibilmente con quanto si può, augurissimi a tutti!!!
    Graziano

  3. La neve è scesa sui pini,
    e su le ultime rose del giardino.
    Il vento porterà dal nord
    un coro di campane,
    e un lamento di flauti
    sulla pianura silenziosa.
    La vita ci spoglierà
    a poco a poco
    della nostra giovinezza,
    della fede nella bontà,
    della speranza negli uomini,
    come il gelo di questa notte
    ha irrigidito le dita dei pini
    e sfogliato le ultime rose.
    Fanciullo del cielo,
    chiudi gli occhi degli uomini
    sulla loro angoscia:
    fa’ che tornino fanciulli
    in mezzo ai loro bimbi
    per questa notte sola…
    Aiuta questi uomini stanchi
    a spogliarsi del loro soffrire.

    Giovanni Maurilio Rayna

    (Buon Natale, Francesco)

  4. Sono stato fuori Lella e leggo solo ora.
    Complimenti come sempre.
    Sei, come si dice ora, il “valore aggiunto”.
    Sarebbe già fare un buon augurio quello di pronosticare un anno 2009 buono come…il 2008.
    Nulla di più.
    Io, solo ad alcuni, dico che abbiamo avuto 3 fortune nella vita:
    – La prima è stata quella di indovinare l’incrocio giusto di meridiani e paralleli nella scelta del posto buono in cui venire al mondo.
    – La seconda è di avere una salute, se non perfetta, almeno accettabile. Alcuni, oltre a nascere in ospedale, come quasi tutti, vi ci rimangono pure e, parecchi, vi finiscono pure per morire.
    – La terza è di essere IMMENSAMENTE ricchi. Pensaci bene e vedrai che senso abbia l’avverbio da me scelto. Siamo troppo ricchi e perciò siamo folli e ciechi. Ben ci sta.

    Voglio essere certo che il dire le cose che ti ho detto non arrechi tristezza alcuna; verso altri mi guardo ben bene (margaritas ad porcos et similia).
    Ciao.
    Francesco

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