Striscia di Gaza

Alcune informazioni sulla Striscia di Gaza tratte da ENCARTA:

La Striscia di Gaza è una stretta fascia costiera, perlopiù pianeggiante e sabbiosa, la cui ampiezza varia da 6 a 14 km. Si estende per 40 km dalla parte settentrionale della penisola del Sinai alla pianura costiera mediterranea di Israele. Ha una superficie complessiva di 378 km².
A causa dell’aridità del suolo, soltanto il 13% dei terreni è coltivabile. 
La Striscia di Gaza ha una popolazione di 1.482.405 abitanti (2007); il numero esatto rimane tuttavia incerto a causa delle differenze riscontrate fra i dati proposti da Israele, dalle Nazioni Unite, dai palestinesi e da altre fonti. La densità media della popolazione è molto elevata:

4.118 abitanti per km² ed è concentrata per il 95% nei centri urbani.
Isolata dal resto della Cisgiordania e afflitta da una grave sovrappopolazione, Gaza diventò una riserva di manodopera a basso costo per Israele. 
Dopo i violenti contrasti che hanno opposto nel 2007 Al-Fatah ad Hamas, la Striscia di Gaza è rimasta sotto il controllo di quest’ultima, separata dal resto dei territori palestinesi.
gaza.jpg

 
Aggiungo io:

1. La Striscia di Gaza “è rimasta sotto il controllo di Hamas” semplicemente perché Hamas è risultato vincitore alle elezioni. Passata sotto la guida di Imail Haniyeh, nel gennaio 2006 Hamas si aggiudicò infatti le elezioni per il rinnovo del Parlamento dell’Autorità nazionale palestinese (ANP), battendo clamorosamente Al-Fatah. 

2. La famiglia media in Gaza ha tra gli 8 e i 10 figli. (Puttana Eva, se ne fanno!)

3. In una situazione del genere, secondo me, Israele non dovrebbe avere grosse difficoltà a “sgomberare” definitivamente Gaza da Hamas e dal milione di sostenitori che l’hanno votato. 
Diciamo che dovrebbe essere un po’ come…”sparare in un pollaio”. 
O no?

 
*** 
 
Però adesso lasciatemi esternare una sola piccolissima considerazione che ho da sempre:
 
“Io fortissimamente credo che se la fortissima Israele fortissimamente volesse arrivare ad una trattativa di pace sedendosi ad un tavolo con Hamas…” 
 
O no? 
Striscia di Gazaultima modifica: 2009-01-05T08:26:00+00:00da fragiune
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4 pensieri su “Striscia di Gaza

  1. Capisco quello che scrivi.
    Intuisco che è un problema pazzesco.
    Basta leggere i giornali di questi giorni pieni di articoli che dicono tutto e il contrario di tutto.
    Di cuore mi sento più vicino (molto più vicino) ai Palestinesi (e forse sbaglio perchè bambini piccoli ci sono sia Gaza sia in Israele…).
    Ma non capisco la tua conclusione messa lì con dei puntini di sospensione.
    Da come scrivi sembra che tu voglia dire che gli israeliani non fanno quella scelta (il sedersi ad un tavolo con Hamas)perchè sono cattivi e vogliono la guerra o qualcosa del genere (scusa la mia forzatura ma è per capirci in fretta).
    Siccome non penso che questo sia il tuo pensiero, io preciserei, per chiarezza.
    Dico subito che l’unica cosa che mi sento di dire io è che la sproporzione tra attacchi è risposte è più che evidente e che la comunità internazionale non sa che pesci prendere.
    Proprio perchè questo è, a mio parere, il “problema dei problemi”.
    Ecco, forse io i militari, invece che in Afghanistan li manderei li.
    Ma, ripeto, qui è una situazione “troppo” complessa per soluzioni facili.
    Ma che si muovessero, comunque!

  2. Graziano, domanda: Secondo te è maggior dovere di chi è forte o di chi è debole il volere, fortissimamente volere, la pace?
    L’avverbio così caparbiamente reiterato ha una sua ben precisa importanza, ovviamente, perché qui non si può solo volere, non è sufficiente per niente (e la Storia, purtroppo, si incaricherà di darmi ragione).
    Arriverei persino a dire che si dovrebbe persino “costringere” (come non so, ma credo che si possa) l’altro alla pace!
    La situazione è “troppo” complessa, tu dici, e certamente lo è e lo è per una ben precisa ragione che, secondo me, “a prescindere” dallo stabilire chi abbia ragione o chi ne abbia di più, è da ricercarsi proprio all’inizio di tutto.
    Un po’ di storia?
    “Bereshit” così inizia la metafora della creazione descritta nel Libro della Genesi: “In principio..” appunto.
    Allora: il “Primo Grande Fannullone” che da un’eternità non aveva mai dato un colpo, una mattina si sveglia con l’uzzolo di fare nientemeno che l’Universo: lo fa in soli sei giorni, e lo fa ovviamente malissimo, anche se a Lui, narcisone della madonna!, continuava a sembrare tutto BUONO, poi fa l’uomo e si dimentica della DONNA, alle rimostranze del Suo recente capolavoro, rimedia come può, usando non più fango ma materiali di recupero, poi impartisce qualche ordine e si dilegua su qualche sperduta isoletta del Pacifico a sentire Chitarre hawaiane.
    Infine si stufa e ritorna e subito cerca l’uomo come se giocasse a mosca cieca e si incazza come una bestia per una mela, e da quel momento inizia a fare i veri grandi casini uno dietro l’altro e senza tregua.
    Gradisce le offerte di un fratello e non quelle dell’altro e vediamo poi come finirà, poi giustifica l’assassino («Il Signore pose su Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l’avesse incontrato » Genesi 4,15) poi si pente dell’aver fatto l’uomo e pensa di mandare uno tsunami (la kubrichiana Arma Fine di Mondo) ma anche qui si ricrede e salva un ubriacone coi parenti tutti, buoni o cattivi, e col suo ridicolo caravanserraglio.
    Ma il bello viene dopo, vuole sottoporre a delle stupide prove d’amore cieco un povero vecchio che probabilmente doveva finire da tempo alla Baggina e che invece faceva ancora disastri in giro per le montagne col figlio un po’ bamba.
    Ed arriviamo al capolavoro dell’insulsaggine quando ordina all’ormai totalmente rincoglionito Abramo, per quale stupida ragione non si saprà mai!, non di entrare in uno banale Ospizio per Anziani ma di andare ad occupare con la sua discendenza:
    1. Terre d’altri…
    2. …e ciò usando tranquillamente la forza (ed anche la spietatezza! Tutto giustificato, dice!)
    3. Garantendo l’appoggio dall’alto per tutti i conflitti futuri per legittimi tentativi di rivendicazione da parte dei propietari espropriati senza colpa e senza risarcimento alcuno.
    I Filistei passeranno il loro etimo al termine: Palestina (Terra di Filistei) e da allora, i tapini, non faranno che cercare di contrastare gli illegittimi invasori non avendo ancora capito che l’Arbitro gioca con l’altra squadra e che essi sono destinati a perdere per la “troppa” sproporzione in campo.
    Chi deve capire, o se vuoi, “più capire” qui sono i forti.
    Ma non solo qui, in tutti i conflitti.
    Esempio? Harry Truman subentrato a Roosvelt fece sganciare due bombette su di un Giappone ormai in ginocchio.
    Aveva ben visto a Los Alamos la potenza “TROPPA” delle atomiche e qualcuno gli aveva suggerito di invitare dei plenipotenziari nipponici ad una dimostrazione della potenza distruttiva delle nuove armi. A detta di tutti sarebbe più che bastata una banale “demo” senza un solo morto.
    Ma no! L’ometto volle sganciare. E sganciò.
    Non c’è nulla da apprendere: gli ometti sganceranno sempre per assicurarsi non la vittoria ma la “stravittoria”.
    Arrivare alla Pace richiede una volontà fortissima.
    Ed è sempre cosa da Dei, non da uomini.
    Ecco perché il disastro di quel Dio pasticcione non può essere risolto da uomini.
    Se il Messia-Uomo da sempre atteso dal Popolo Eletto si deciderà un giorno ad arrivare, avrà buone possibilità di INCHINARSI ALLA PACE.
    Ma quello non arriverà mai, mi sa. E lo sanno anche gli Israeliani, mi sa sempre.
    E gli uomini attuali potranno solo rassegnarsi a STRAVINCERE.
    E così, per me, il tutto finirà in un solo modo: con la distruzione dei Palestinesi.
    Peccato.

  3. Non so assolutamente rispondere a questa domanda, caro “pol”.
    Però credo che tu invece abbia qualche elemento interessante da farmi conoscere sul mio reale stato di salute.
    Mentale, of course…
    Ora, se dietro al nickname “pol” si nasconde Domineiddio, intendo quello dell’A.T., un arteriosclerotico in possesso, da un’eternità, di un caratteraccio di cacca, e se, Questi, putacaso, si ritiene in qualche misura, offeso, ebbene, dico subito che, a meno che voglia degnarsi di scendere ad un dibattito aperto sulle quelle che possano essere ritenute le possibili offese presenti nelle mie parole, a questi non intendo per niente chiedere scusa.
    Ribadisco pertanto, parola dopo parola, tutto quanto precedentemente detto.
    Comprese le virgole.
    Ora, dato che tra l’altro so che il “Mister” non è per niente portato a perdonare (a differenza di Suo Figlio che in ciò, devo dire, sembra che non abbia fortunatamente proprio preso nulla dal Padre!), per me, il Vecchio, può incazzarsi quanto vuole, che, della cosa non me ne può fregar di meno!
    Se invece dietro a “pol” c’è un normale mortale, bene, o meglio…meglio!
    I mortali mi stanno più simpatici.
    A “pol” posso solo dire che tre paroline (ne bastavano anche solo due in verità!), mi sembrano un po pochine per poter argomentare, in ispecie nelle condizioni di uno che, a questo punto, dovrebbe organizzare un minimo di impianto difensivo.
    Non posso, quindi, che terminare non trovando altro da dire.
    Rimango comunque a disposizione.
    Ma solo di.. comuni mortali.
    Gli Dei mi hanno un po’ stufato.
    Questi, al massimo, li aspetto nella valle di Giosafat, e lì proverò a dire il mio pensiero, ammesso che mi sia consentito, prima della Condanna Eterna che ormai so inequivocabilmente decretata da tempo.
    E non vorrò avvocati al mio fianco!
    Proprio come Socrate.
    Ne avrò prese, ma ne avrò anche dette!
    Dopo, brucerò sicuramente meglio.
    Grazie, comunque, “pol” per esserti interessato del mio stato di salute e,.. un saluto.

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