Chiarimento

Sento il dovere di chiarire una cosa.
Tra le due o tre persone che, di tanto in tanto, ritengono di perdere il loro tempo per buttare giusto un occhio, su quel che scrivo, ci potrebbe essere qualcuno che torce il nasino per il lessico, non sempre da educande, da me frequentemente usato.
Di ciò, credetemi!, ne ho un certo rincrescimento, anche se, però, non più di tanto.
Si può sempre spegnere il televisore, o cambiare canale.
Non subito immediatamente, all’inaugurazione del blog stesso, ma nel prosieguo, mi sono chiesto, coi tempi attuali correnti, quale potesse essere il giusto “taglio” da adottare.
Non sono, si sarà capito!, un Umberto Eco, né pretenderei a tanto, scrivo ruspacciando per terra come un pollo da cortile e so che il nostro momento, ad esempio, non è quello di un Jaufré Rudel che, nel 1.100, poteva permettersi di  “menestrellare” languide strofe d’amore all’indirizzo di una improbabile Duchessa di Tripoli di cui si era follemente innamorato, senza averla mai vista, e ciò solo stando alle fantasiose descrizioni dei sopravvissuti alla Prima Crociata.
Oggi, proprio a poche decine di Kilometri da quella Tripoli (di Siria, non di Cirenaica) dove dai merli di una turrita fortezza dei Cavalieri Ospitalieri, occhieggiava la rapinosa Duchessa (regolarmente maritata col Duca di Tripoli, peraltro, ahi, ahi, ahi caro Jaufré!) oggi, dicevo, su quelle terre volano fior di missili Qassam e scendono fior di bombe al Fosforo alla grande.
Dice: “Beh?! E allora?!! 
E allora ritengo corretto deporre il liuto e brandire, come son buono, s’intende, la piuma d’oca intingendola nel calamo ricolmo di H2SO4.
E, ridice: “OK. Ma il Don Lorenzo Milani citato nel Tag che ci sta affà in tutto ciò?!”
Rispondo:
Intanto mi fa sempre un enorme piacere RICORDARE e FAR RICORDARE in ogni circostanza (“opportuna e non opportuna” come, opportunamente, mi pare proprio che ci inviti un certo Paolo di Tarso!) quella grande figura di uomo, educatore e modello di vita e di coerenza che fu l’oggi totalmente dimenticato Priore del Mugello.
Ridice ancora: “Un momento, pierino! Dimenticato dicesti? Dimenticato da chi?”
Rispondo: “Da molti, persino da troppi! Per non fare nomi, per esempio, in primis, proprio dalla Sua Santa Romana Chiesa di cui fu sempre Servitore Obbiedentissimo ed Umilissimo!
Può bastare?
E ripeto, e preciso meglio il mio pensiero al riguardo:
VOLUTAMENTE DIMENTICATO DA QUESTO GRAN CESSO DI CHIESA! 
Mi riprometto di pubblicare di don Lorenzo Milani: “L’obbedienza non è più una virtù”.
Roba da far stramazzare dalla Sedia Gestatoria, sedia che, dopo la saggia eliminazione fattane da Papa Luciani, a cui è seguita, in poco tempo l’eliminazione (saggissima!) di Papa Luciani stesso, uno decisamente troppo rompicoglione!, forse ora è stata recuperata, alla pari dei vari copricapi medievali, da quel trombone vanitoso che risponde al nome di Benedetto XVI).
Chiuso.
Dicevo Milani, proprio di don Milani ricordo un suo pensiero che con mie parole ora ripropongo in quanto mi pare si attagli perfettamente all’argomento.
Mi dispiace solo ora di non ritrovare le parole originali che usò don Lorenzo:
 
“NON E’ AFFATTO VOLGARE DIRE LA PAROLA: CULO.
DIVENTA PERO’ VOLGARISSIMO IL DIRE QUELLA PAROLA AL DI FUORI DEL CONTESTO CHE LO RICHIEDA.”
 
Ho finito.
Chiedo scusa.

Chiarimentoultima modifica: 2009-01-08T09:31:00+00:00da fragiune
Reposta per primo quest’articolo

8 pensieri su “Chiarimento

  1. Purtroppo non ho capito..il Cognome. (Come si dice tra noi acculturati.)
    Ergo: non so proprio che cosa potrei rispondere all’ardua quaestio postami da “cattivo”, che poi così cattivo a me non è neanche parso! (“Si può dare di più” come dice il poeta.)
    Il funambolico “jeu de mot”, peraltro compitato nella sempre venerata lingua dei padri, immagino volesse essere un estemporaneo excursus con audace profondità di…penetratio.
    Anyway, un saluto purattè.

  2. Scusa “watchdog” se per un bel po’ mi sono impegnato a cercar di capire quello che volevi dirmi e, poi, forse solo adesso ho trovato l’ardire per tentare una possibile interpretazione alla tua domanda.
    Cosa voleva essere: “un invito a muover le chiappe e a produrre un po’ di più”?
    Se è giusta questa lettura, a mia timida difesa, potrei solo rispondere che, in questi giorni, mi trovo ospite in casa d’altri, una pazientissima amica, e, pertanto, accuso qualche obiettiva difficoltà ad abusare un po’ troppo disinvoltamente del suo pc.
    Non che il materiale manchi, of course, ma non è così agevole il trattarlo e l’ordinarlo come, in genere, sono solito fare allo stesso modo di quando mi trovo nella mia casetta che è poi una vera e propria villa palladiana di 22,5 mq. in tutto, compresa cantina e balconcino.(“parva sed apta mihi”).
    Se invece ho inteso male…chiedo maggior futura luce.
    Da lunedì, se sarò ancora tra i viventi, tutto dovrebbe ritornare normale.
    La neve si sta sciogliendo e la quantità di pallottole sparate sul fronte medio-orientale, generalmente sparate alla “cazzo”, finalmente sembrerebbe un po’ ridursi.
    Come buon peso l’orso spare che riapra i rubinetti del gas.
    Cosa, francamente, volere di più dalla vita? (Ahi..Sento che sta per partire la pubblicità)
    Tu, comunque, continua ad abbaiare e far la guardia.
    Ciao
    Francesco Negro

  3. Caro Francesco,
    il tuo linguaggio è assolutamente appropriato. A me, tra l’altro, interessano soprattutto i contenuti e ciò che scrivi fa parte degli interessi che io stessa nutro, il che che mi conduce spesso – da quando l’ho “scoperto” – a visitare il tuo blog. L’ho linkato proprio perché lo apprezzo molto. E ti ringrazio per il tempo che dedichi, con le tue riflessioni, a te stesso e ai tuoi lettori.
    Buona giornata da Angela

  4. Ti ringrazio cara Angela per la gentilezza del tuo dire.
    Gentilezza che, mi sorprende un po’ sempre, vera “rara avis” di questi tempacci, tali non solo per neve.
    E, dato che l’esser gentili pare esser prerogativa presente solo nel sesso femminile (o magna pars), noi, ometti tutti, possiamo ancora ritenere di trovarci a viver tempi felici!
    Io così proclamo e sfido smentite in proposito.
    Mi chiedo, sovente, se questo Vostro “inclinare” verso il garbo e la delicatezza, sia stato un portato di un certo viver sociale, che, in un certo qual senso ha finito, fortunosossimamente!, nei tempi, per modellarVi in tal modo o se sia fondamento genetico del Vostro sesso (riproduzione, ovviamente, in primis).
    Propendo per la seconda ipotesi anche perché, se fosse solo una sovrastruttura acquisita per ripartizione ed imposizione di ruoli, nello stesso modo con qui si è venuta formando nel tempo, così, parimenti, potrebbe trovarsi a regredire, se circostanze avverse venissero ad incattivire ulteriormente il nostro vivere “su questa aiuola che già ci fa tanto feroci”.
    E la ferocia dell’uomo, a me pare, che sia, invece, intimamente connaturata in questo altro sesso, se no non si spiegherebbero, ancora nel 2009, gli episodi drammatici che vediamo pel mondo.
    Ergo, mi auguro, vivamente, che, sempre più donne, arrivino a gestire i destini dell’umanità.
    ……
    Tanto, peggio di quanto abbiamo fatto noi, non ce la faranno proprio mai!
    (Una cattiveria ora? Mi sa che nell’appena da me auspicato processo di “avvicendamento”, chiamiamolo così, l’ultimo a capitolare sarà il Vaticano!)
    Grazie ancora e buona giornata anche a te.
    Ciao.

Lascia un commento