Noi e loro

 Pittura zen
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 Kao Kenzan, Rotolo verticale, pittura a inchiostro su carta Kanagawa, Museo Nagao.

 
Quando la cultura dell’Europa si incontrò con l’Oriente, quasi mille anni fa, scoprimmo modi di vedere, pensare e del concepire il mistero dell’esistenza secondo schemi e criteri che ci sorpresero e che continuano a sorprenderci, ancora oggi.
In effetti sappiamo che, pur essendo già entrati nel secolo XXI, il riuscire anche “ad entrare” nel mondo del pensiero dell’antica India o Cina o Giappone è, e rimane sempre, cosa ardua ed irta di difficoltà.
Per non dire, a volte, decisamente impossibile.

Un delizioso esempio?
Peschiamo dallo sterminato mare di storielle del pensiero ZEN, uno dei mondi più lontani da noi e, però, un mondo verso il quale, ci sentiamo misteriosamente richiamati perché percepiamo che proprio là potrebbero esistere alcune risposte ai nostri problemi esistenziali.

Scena ed interpreti:

Solito monastero, alcuni discepoli, un vecchio maestro.
Un giovane monaco si avvicina al maestro che se ne sta
in disparte coi suoi pensieri e gli fa:
“Maestro, dammi solo una frase su cui meditare e per me sarà sufficiente”

Il maestro leva appena la testa e dice:
“Quando mangi, mangia. Quando leggi, leggi”
……
Passano anni ed un giorno il giovane vede il maestro che sta mangiando e , contemporaneamente, però, sta anche leggendo.
Il maestro se ne accorge della sorpresa dell’allievo, sorride, e dice:
“E quando mangi e leggi, mangia e leggi”.

Dico subito che non potrò prenderò in considerazione eventuali richieste di spiegazioni.
Anche perché non saprei darne.
Personalmente percepisco, così ad istinto, che l’ultima frase del maestro non sia solo una furbata da vecchio paraculo, ma contenga una qualche verità, ma non saprei dire quale.
E, peraltro, mi scopro totalmente disinteressato a qualsiasi tentativo di spiegazione in proposito.

Noi e loroultima modifica: 2009-01-18T09:04:00+00:00da fragiune
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