Un sorrisino

Riflettevo  in relazione alla mia risposta data al commento di Obietto! al post:“Troppo tempo!Troppo tempo!”.
E mi sorprendevo per la singolare acquiescenza che dimostrano gli tagliani nei confronti della volgarità del premier da essi scelto.
Secondo me, il fatto che, salvo pochissimi, non sentano il “dovere dell’indignazione” che fa imbracciare, non il mitra, ma la penna, oggi la tastiera di un computer, per editare, anche solo la parola: “BASTA” è la reale cartina di tornasole della nostra scarsa coscienza civile e democratica.
“Ma io non ho tempo per scrivere..”
“E poi non saprei neanche che cosa scrivere…”
“Ma poi intanto, anche se scrivessi, chi mi leggerebbe?…”
“E due mie righe, in pratica, cosa sposterebbero?…”
“Ma dai! Una barzelletta va e viene…Suvvia! Mo’ ci mettiamo a sparare cannonate ad una zanzara?”
“Guardiamo alle cose più importanti!”

E così di seguito ad libitum.
Ma questo sarebbe ancora il meno.
La cosa che io, almeno, ritengo essere veramente insopportabile è un’altra.
Mi trovo a sostenere, infatti, ormai da tempo, che nella storia dell’Umanità ad un certo momento, dopo milioni di anni, improvvisamente, nei rapporti tra gli uomini è intervenuto un fatto nuovo e sconvolgente.
E, come se già ciò non bastasse, sostengo pure, che è passato, incredibile a dirsi, totalmente inosservato e non rilevato!
A mio avviso, almeno per i dati che posso aver raccolto nella mia vita, questo “momento di svolta epocale” lo potremmo collocare cronologicamente attorno alla metà circa del secolo passato.
Anni ’50 o ’60 tanto per capirci.
Il fatto che tale momento corrisponda all’irrompere della televisione nelle nostre esistenze è un fatto, io dico, da non ritenersi per niente casuale.
Cosa, sempre secondo la mia analisi, sarebbe allora successo?
E’ successo che:

TUTTI HANNO IMPARATO A RISPONDERE CON UN SORRISINO A COLPE, SBADATAGGINI, DIMENTICANZE.


Voi fate caso: passate a piedi sotto ad un balcone da cui si sta improvvidamente spalando neve buttandola sotto? 
Voi siete investiti da una palata di neve ed alzate la testa lamentandovi contro lo sbadato? 
Magari vi aspettereste un: “Scusi…mi dispiace…non l’avevo proprio vista!”


No.
Un sorrisino.


Siete in coda per sbrigare una pratica e arriva un tizio che cerca di fare il furbo e passare davanti?
Lo fate notare educatamente.
Quello contrasta immediatamente anche se sa di avere torto marcio.
Non vuole passare per pirla.
Ci mancherebbe!
Altri confermano la vostra versione e il nostro deve arrendersi.
Pensate che ci sia un minimo imbarazzo?


No.
Un sorrisino.


Siete in un letto d’ospedale e vi rendete conto che l’infermiere vi sta ficcando in bocca una compressa che non è quella prescritta e che riconoscete subito perché questa è rossa e ovale mentre quella giusta dovrebbe essere rotonda e bianca.
Una disattenzione.
Lo fate immediatamente presente rifiutandovi di aprire la bocca.
L’addetto se ne rende conto e cambia pillola.
Voi vi aspettereste, esagerando, una frase del tipo: “Ero sbadato, scusi, oggi non sono in giornata, grazie per avermelo detto..”

No.
Un sorrisino.


Un Berlusconi qualsiasi offende ammalati, deboli, indifesi?
Voi vi aspettereste un coro:

“Ma che buzzurro di gran maleducato abbiamo mai mandato a Palazzo Chigi?!”

No.
Un sorrisino. 

Un sorrisinoultima modifica: 2009-01-19T09:21:00+00:00da fragiune
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4 pensieri su “Un sorrisino

  1. Va tutto bene, il tuo post, Francesco, fino a dove scrivi, copio e incollo:
    Un Berlusconi qualsiasi offende ammalati, deboli, indifesi?
    Voi vi aspettereste un coro:”Ma che buzzurro di gran maleducato abbiamo mai mandato a Palazzo Chigi?!”
    No.
    Un sorrisino.
    Qui il problema è, a mio parere, diverso dalla “solita” banalizzazione delle cose che, molto, correttamente, tu ci fai capire con il racconto del sorrisino…
    Il signore in questione ha spostato, ogni giorno, sempre più in là i confini di ogni cosa che ha toccato, Re Mida all’incontrario e, invece, citazione appropriata, vero Mitridate dei tempi moderni.
    Ha fatto e detto così tante stronzate che, ormai, ci stupiremmo di lui solo se lo cogliessimo con le mani nel sacco a fare qualche schifezza (che non oso scrivere), con i nostri occhi.
    O no, secondo te, anche in quel caso?
    Silvio è sulla buona strada per smentire una regola che, a me, sembrava insmentibile.
    La famosa Franklin rule “puoi ingannare qualcuno per tutta la vita e molti per un po’ di tempo, non puoi ingannare tutti per tutta la vita…”

  2. Non so a quale vita si riferisse questo Franklin, (Padre Fondatore degli U.S.A. ed inventore del parafulmine?) se all’ingannatore o agli ingannati, in ogni caso anch’io, caro Graziano, condivido quanto tu temi: che questo apprendista stregone, continuerà ad ingannare me e l’itaglia intera, e, stando almeno al mio caso “particulare”, con una previsione di durata, per quel che rimane ancora della mia vita, che ha tutta l’aria di condurmi alla realizzazione di quanto previsto dalla mia autobiografia.
    ……..
    Può, caro Franklin , può; altro che no! “Times they are a changin'” (B. Dylan)
    I tempi son cambiati, dear ol’ Ben!
    Figurati che sta entrando uno “sporco negro” nella pulitissima e puritanissima “WhiteHouse” (forse, al massimo, solo qualche traccia di cenere di sigaro clintoniano nello Studio Ovale…).
    L’avresti mai detto, Ben, 200 anni fa?
    Può.

  3. “Kakà nun ce lassà!”
    “Kakà non ce lassà!”
    “Kakà non ce lassà!”

    circa dal film: “Riusciranno i nostri eroi a ritrovare l’amico scomparso in Africa?”

    (Miracle-man ha, un’altra volta, rievitato la rivoluzione: “I SOLDI NON SONO TUTTO!” – Segnatevela!)

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