Un grande piccolo genio

A questione tuttora aperta circa il fatto che la folgore napoleonica possa considerarsi più una fortuna che una disgrazia (cfr. “Fu vera gloria?” – A.Manzoni), non vi è però discordanza tra l’intera totalità degli studiosi delle discipline storiche e medico-psicologiche, nel considerare il “piccolo generale” un vero e proprio genio.Già il Ministro Tayllerand, buon conoscitore d’uomini, nonché, e forse proprio … Continua a leggere

Ricordo di Bobby Fischer

Robert James Fischer meglio noto come Bobby Fischer (Chicago, 9 marzo 1943 – Reykjavík, 17 gennaio 2008) (divenuto il Campione del Mondo a Reykjavík il 1º settembre 1972, battendo il sovietico Boris Spasskij)   Un individuo che potremmo definire, semplicemente, esagerato.   Esagerato nella genialità di gioco. Esagerato nella singolarità di certe sue prese di posizione. Esagerato nel suo modello … Continua a leggere

Relatività umane

  “Mi ricordo che quando avevo 18 anni l’ignoranza di mio padre mi sembrava una cosa veramente insopportabile. Devo però dire che, giunto a 21 anni, mi sorpresi molto nel constatare come il buon vecchio, in soli tre anni, fosse riuscito a fare così grandi miglioramenti.”   Mark Twain (Florida, 30 novembre 1835 – Redding, 21 aprile 1910)

“Io so” di Pier Paolo Pasolini

   Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).  Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969. Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io … Continua a leggere

Sand Creek

Una stele dell’uomo bianco per chiedere scusa ai Cheyenne  WASHINGTON – Spunterà un fiore di pietra, dal campo concimato con il sangue degli Cheyenne. Sono stati necessari 136 anni perché il Congresso dell’uomo bianco ascoltasse la voce di Antilope Bianca, Donna Sacra, Pentola Nera e degli altri 163 Cheyenne e Aràpaho massacrati sulle rive di un torrente chiamato Sand Creek, … Continua a leggere

Re, eroi, poveracci e quaquaraquà

A Milano, l’8 maggio 1898, l’esercito italiano spara con fucili e cannoni su una folla di quarantamila poveri (in gran parte donne, vecchi e bambini) che protestano contro il raddoppio del prezzo del pane.  Dopo il bombardamento c’è l’attacco dei bersaglieri, fieri e belli, con loro i piumazzi svolazzanti sui cappelli.  Muoiono centinaia di manifestanti, i feriti sono migliaia, un … Continua a leggere