“Predicar con essempli grossi e palpabili”

Dalle PREDICHE VOLGARI
di San Bernardino da Siena (1380-1444)

Elli fu un santo padre, el quale essendo ben pratico delle cose del mondo, e avendo sguardato che in esso non si poteva vivere per niuno modo contra chi voleva detrarre, elli disse a uno suo monachetto:
“Figliolo, viene con meco e tolle el nostro asinello.”
El monachetto ubidiente tolse l’asino, e montavi su, e ‘l fanciulletto andava dietro al santo padre a piei, e passando fralla gente, essi era in uno luogo molto fango.
Uno parla e dice:
“Doh! Guarda colui quanta crudeltà ha quello monacuccio che è a piei e lassalo andare fra tanto fango, e elli va a cavallo!”
Come costui udì questa parola, subito ne scese, e come egli n’è scieso,e elli vi pose su il fanciullo; e andando poco più oltre, elli andava toccando l’asino dietro per questo fango.
E un altro disse:
“ Doh! Guarda stranezza d’uomo, che ha la bestia et è vecchio e va a piei e lassa andare a cavallo questo fanciulletto, che non si currebbe della fatiga né del fango.
Credi che sia pazzia la sua! E anco potrebbero andare amenduni in su quell’asino, se volessero, e farebbero il meglio.”

Viene questo santo padre e vi monta su anco lui.
E così andando più oltre, e elli fu uno che disse:
“Doh! Guarda quelli che hanno un asinello e amenduni vi so’ saliti su! Credi che abbino poco caro quell’asinello, che non sarebbe gran fatto che elli li scorticasse!”
Anco udendo questo, il santo padre subito ne scese e facene scendere ‘l fanciulletto, e vanno a piei dietro ognuno, dicendo:
“Arri là”
E poco dopo andando oltre, e un altro dice:
“Doh! Guarda che pazzia è questa di costoro, che hanno l’asino e vanno a piei in tanto fango!”
Avendo veduto questo santo padre che in niuno modo si poteva vivare, che la gente non mormori, disse al monachetto:
“Oltre, torniamo a casa.”
E essendo alla cella , disse il santo padre:
“Vien qua, figliolo mio; hai tu posto mente alla novella dell’asino?”
Dice il monachetto:
“O di che?”
“O non hai tu veduto che in ogni modo che noi siamo andati, se n’è stato detto male?
Se io andai a cavallo e tu a piei, elli ne fu detto male, e che, perché tu eri fanciullo, io vi dovevo pònere te.
Io ne scesi e pòsivi te, e un altro ne disse anco male, essendo su tu, dicendo che io ch’ero vecchio vi dovevo salire, e tu che eri giovano, andare a piei.
Anco vi salimmo poi amenduni, e tu sai che anco ne dissero male, e che noi savamo crudeli dell’asinello per lo troppo carico.
Anco poi ne scendemmo ognuno, e sai che anco ne fu detto male, che la nostra era pazzia andare a piei e avere l’asino.
E però, figliolo mio, impara questo che io ti dirò: sappi che chi sta nel mondo facendo quanto bene egli può fare, e ingegnisi di farne quanto a lui è possibile, non si può fare che non sia detto male di lui.
E però, figliuol mio, fatti beffe di lui e nol curare, e non aver voglia d’essere con lui, chè in ogni modo che con lui vi sta, sempre si perde, e da lui non esce se non peccato; e però fatti beffe di lui, e fa’ sempre bene, e lassa dire chi vuol dire, o male o bene che e’ dicano.”

“Predicar con essempli grossi e palpabili”ultima modifica: 2008-09-05T13:53:08+02:00da fragiune
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