dal: DISCORSO SUL METODO

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 René Descartes
 
(La Haye en Touraine, 31 marzo 1596 – Stoccolma, 11 febbraio 1650) 
 
 
 
Così al posto di quel gran numero di regole di cui è composta la logica, credetti che avrei avuto abbastanza delle quattro seguenti, purché prendessi la ferma e costante risoluzione di non mancare neppure una volta nell’osservarle.

La prima era

“di non accogliere mai nulla per vero che non conoscessi esser tale per evidenza; di evitare, cioè, accuratamente, la precipitazione e la prevenzione e di non comprendere niente di più nei miei giudizi che ciò che si presentasse così chiaramente e così distintamente alla mia mente da non aver alcun motivo di dubitarne”.

La seconda

“di dividere ciascuno dei problemi che esaminassi in parti tanto piccole quanto fosse possibile e necessario per meglio risolverle”.

La terza

“di condurre con ordine i miei pensieri, cominciando dagli oggetti più semplici e più facili a conoscersi, per salire, a poco a poco, come per gradi, fino alla conoscenza dei più complessi; e supponendo un ordine anche tra quelli che non procedono affatto gli uni dagli altri in modo naturale”.

E l’ultima

“di fare dovunque enumerazioni così complete e revisioni così generali da essere certo di non tralasciare nulla”.  
   

dal: DISCORSO SUL METODOultima modifica: 2008-10-10T17:33:00+02:00da fragiune
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