Morire per la televisione

“Per tutto il pomeriggio e la sera, Steiner è tormentato da una troupe televisiva che lo scongiura di organizzare un attacco per il giorno successivo, visto che hanno mancato quello di stamattina e devono partire. 
E evidente che la cosa gli ripugna, evita le insistenze dicendo che non ha informazioni.
Ma quelli non mollano. 
Chiedono almeno una piccola imboscata per il pubblico del loro paese, Steiner promette l’imboscata ma non sa quando, la farà quando sarà necessaria. 
Rifletto sulla civiltà dell’immagine: essi chiedono un’azione di guerra non necessaria alla guerra in Biafra, bensì alla televisione del loro paese. 
Essi sono pronti a veder morire, e a filmarli, soldati nigeriani colti nel sonno alla prima luce dell’alba, come spettacolo-consumo televisivo. 
Essi infine, a quale punto servi del loro strumento, programmano artificialmente la morte di esseri umani e forse la loro stessa morte, al solo fine di obbedire agli imperativi commerciali dei loro padroni.”


GOFFREDO PARISE

Guerre politiche, 
Biafra, 
agosto 1968

 
 
 
 
Nota esplicativa:

La Repubblica del Biafra ebbe una vita breve come stato secessionista nel sud-est della Nigeria. 
Esistette dal 30 maggio 1967 al 15 gennaio 1970. 
In due anni e mezzo di guerra civile si contarono più di un milione di morti su di un totale di 11 milioni di abitanti.

Morire per la televisioneultima modifica: 2008-10-10T18:24:00+02:00da fragiune
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