Grandi e Piccoli Fratelli

 da:

 

Fronte del video

di Maria Novella Oppo


Grande Fratello Silvio



A Gaza muoiono i bambini e il cielo non è neppure «sempre più blu», come cantava Rino Caetano, di cui da poco ricorreva un anniversario. La tv ama molto gli anniversari, anche per tirar fuori dagli archivi vecchie registrazioni ed economizzare sui costi. Ma almeno è l’occasione per sentir volare qualche parola alta, come quelle di Fabrizio De André, parole che oggi nessun artista avrebbe il coraggio di dire. Anche perché tutto rimane sullo sfondo e la tv resta piena zeppa di ovvietà, servilismi, primi piani estatici di facce rifatte e natiche compatte. Certo, ci sono le solite eccezioni, giusto per confermare la regola. E poi leggiamo sui giornali che il capo del governo, la sera, guarda il:

“Grande Fratello”

sulla sua rete maggiore.

E ha pure il coraggio di dichiarare che gli piace, perché etica ed estetica in lui sono tutt’uno. Come i suoi interessi privati e quelli pubblici. È per questo che non vuole andare all’insediamento di Obama: ai grandi del mondo non ha niente da vendere.

Grandi e Piccoli Fratelliultima modifica: 2009-01-16T07:09:00+01:00da fragiune
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5 pensieri su “Grandi e Piccoli Fratelli

  1. OK OK. Giustissimo.
    Scherzi del Copia/Incolla.
    Errore alla fonte, errore alla foce.
    Colpa solo mia.
    Però…però…, un inciso estemporaneo, ora.
    Quasi, quasi, io punterei ad aver individuato l’identità del nostro implacabile correttore di bozze che graziosamente si occulta dietro al “nom de plume” di “attentissimo”. (Difficile occultare lo stile).
    Se quanto penso è corretto dovrebbe trattarsi di uno di mia gradita conoscenza perché la modalità rimanda implacabilmente a quello.
    Se no si tratta di suo fratello.
    Bravo, e, if brothers, bravi, comunque.
    Oh..intendiamoci con quanto dico, non intendo affatto scoprire l’identità nascosta: il bello dell’anarchico WEB, oltre a tutto il resto!, è anche la possibilità del mantenere l’anonimato.
    Evviva! Tutti in maschera.
    (Epperò, ed il Carnevale di Rio con gli omicidi che in quell’occasione si registrano la dice lunga, la compiacente maschera rappresenta anche l’inevitabile limite…del sistema).
    Qui in ogni caso conta la sostanza ed io cerco di sforzarmi a guardare dove indica il dito, più che a concentrarmi sul dito stesso.
    Cerco..
    Comunque grazie: è vero si trattava proprio dell’immaturamente scomparso Rino Gaetano che, non so quanto la cosa possa interessare, ma mi va ora di dire che aveva già avuto un incidente di macchina, proprio una decina di giorni prima di quello che poi gli fu fatale.
    Già nell’incidente precedente, mi pare che avesse distrutto quasi totalmente l’auto.
    Una Maserati, forse, se la memoria ora non m’inganna, ma in questo momento mi pare che fosse proprio una Maserati (se del caso, comunque, l’occhiuto censore provvederà giustamente a correggere).
    Ed era una gemella della macchina che, subito dopo, ricomprò tale e quale e sulla quale, infine, trovò la morte..
    Grazie dell’assistenza veramente preziosa nei confronti di un vecchio somaro.
    Un saluto
    Francesco Negro

  2. Grazie cara Angela.
    Ti svelo il mio segreto.
    Rubo.
    E alla grande.
    Mi sembra un buon sistema coi tempi che corrono.
    Oh Dio, rubare non sempre paga e, a volte, si rischia persino la galera; non che poi ci si finisca veramente, si rischia e basta: vedi, ad esempio, tutti gli Onorevoli che sono fuori.
    Però quello stesso malloppo di Eurini che, per alcuni, in giacca e cravatta (oh! Attenzione: tutta roba rigorosamente firmata, of course!), può voler dire solo una “firmetta” sotto ad un foglio, a te, col tuo lavoro, sempre ammesso che un lavoro tu possa ancora dire di avercelo….

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